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Il valore economico della Corporate Reputation

Ha rappresentato la base di un vivace dibattito nei giorni scorsi la ricerca condotta da Weber Shandwick, una delle agenzie di comunicazione e marketing più importanti al mondo, sulla Corporate Reputation.

Una ricerca che ha confermato, se ve ne fosse stato bisogno, che la Corporate Reputation è una risorsa di valore inestimabile, con impatto rilevante sul business di ogni azienda. “The State of Corporate Reputation in 2020: Everything Matters Now” è il titolo della ricerca, che è stata presentata da Gail Heimann, Presidente e CEO di Weber Shandwick:

È condiviso che la reputation contribuisca fortemente al successo dell’azienda. Il nostro studio quantifica il valore notevolmente elevato assegnato oggi alla reputazione e mostra come sia necessaria molta attenzione verso una serie nutrita, senza precedenti, di fattori per continuare a essere apprezzati e prevenire l’erosione della corporate reputation medesima.

La ricerca ha coinvolto 2.227 dirigenti di società di grandi dimensioni per fatturato, operanti in 22 differenti mercati.

Oltre alla reputazione, ha analizzato anche la cultura, l’attivismo dei dipendenti, le crisi e i rischi. Su questi ultimi aspetti è interessante notare come la maggior parte delle crisi reputazionali sono considerate “autoinflitte”: molti tra i manager interpellati hanno dichiarato che le loro aziende hanno dovuto affrontare situazioni critiche negli ultimi anni, e il 76% di questi ha affermato che tali situazioni erano prevedibili. La reputazione aziendale è tenuta in altissima considerazione dai CDA aziendali, perché c’è la percezione che sia un elemento fondamentale anche per il valore di mercato delle imprese. La maggior parte dei manager (il 71%) afferma che il top management della propria azienda misura o monitora la reputazione della propria organizzazione. Quando viene chiesto in che modo viene misurata la reputation, sono riportati fattori come la soddisfazione o l’impegno dei dipendenti, le vendite e le prestazioni finanziarie e i sondaggi tra i vari stakeholder.

Ma ci sono anche parametri più attendibili e “scientifici” che possono contribuire ad avere costantemente il polso di quella che è la percezione diffusa del proprio brand: Pressline offre una serie di servizi rivolti a questo obiettivo. Il servizio analytics permette di controllare e misurare la presenza del cliente sui media: i dati ricavati da molteplici indicatori forniscono una panoramica chiara e precisa della visibilità all’interno del mondo dell’informazione. Il Social Media Monitoring invece è progettato per la ricerca, la selezione e l’analisi dei contenuti e delle opinioni online (mention) lasciate dagli utenti su tutte le tipologie di fonti in oltre 50 lingue differenti. Nell’ambiente social è possibile calcolare la propria presenza online in termini di Web Reputation analizzando ogni singola mention, oltre a desumere il valore economico della presenza aziendale online.

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